Let’s go nasce con l’obiettivo di fornire agli studenti, agli operatori del settore non profit e ai dipendenti pubblici un’opportunità di formazione specifica sulle nuove figure professionali, necessarie alla crescita del Terzo Settore.
Si tratta di un’occasione di confronto tra diversi ambiti e di integrazione professionale con il territorio e il mondo del lavoro.
Il Master si propone come un vero e proprio incubatore di conoscenze e competenze per l’imprenditoria giovanile in questo settore e si svolgerà in maniera non convenzionale, con l’erogazione di una formazione mista (blended) in cui la teoria sarà applicata a esercitazioni concrete, basate sui dati forniti dalle organizzazioni partner.
Un ambiente di studio, apprendimento, applicazione e formazione che faciliti il coinvolgimento degli studenti nei processi decisionali innovativi del welfare di comunità, dove docenti, esperti e stakeholder (pubblici e privati) interverranno per formare i laureandi e gli operatori di settore, valorizzando le rispettive capacità individuali.
Un percorso formativo professionalizzante con un convegno iniziale e uno conclusivo per la restituzione dei risultati, lezioni con docenti ed esperti, testimonianze, business game per l’analisi dei bisogni delle organizzazioni, dove si tenterà di coniugare le conoscenze acquisite a livello teorico universitario con competenze professionali specifiche e necessarie alla luce della Riforma del Terzo Settore.

LA PROSSIMA EDIZIONE DEL MASTER INIZIERÀ AD OTTOBRE 2022 e avrà la durata complessiva di 1 anno, compreso il periodo di stage e l’eleborazione di un lavoro finale.

L’ultima edizione di LET’S GO è partita a Dicembre 2018 e si è conclusa il 31 maggio 2019: gli iscritti provenivano da percorsi di studio multidisciplinari, in virtù della trasversalità del Terzo settore. Sono rimasti entusiasti dall’impostazione del corso orientato ad eliminare la distanza tra la formazione e il mondo del lavoro: un vero e proprio incubatore di conoscenze e competenze per gli iscritti, che si è svolto in maniera non convenzionale ma erogando una formazione mista (blended), con l’applicazione  cioè della teoria ai dati delle aziende partner del Terzo settore. Un modo per aggiungere alle conoscenze acquisite a livello teorico, alcune competenze professionali specifiche apprese attraverso la risoluzione di casi concreti (grazie alla partecipazione di partner quali cooperative sociale appartenenti a Confcooperative Sud-Est Toscana o associazioni riconosciute a livello internazionali comeSave the Children).
Sono stati svolti tre moduli:
1. COMUNITÀ e TERRITORIO (per gli adempimenti giuridici e fiscali)
2. FINANZA SOCIALE (con partner Banca Etica per gli strumenti finanziari e bancari innovativi per il Terzo settore e con Save the Children per il Fundraising/Digital Fundraising ed il Crowdfunding per i progetti e le campagne di finanziamento/raccolta fondi per il Terzo Settore)
3. ETICA NEI RAPPORTI CON LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (con l’analisi e la mappatura degli stakeholder e la rendicontazione sociale) per la TRASPARENZA e la RAPPRESENTANZA degli ETS a cui è stato associato l’approfondimento delle necessarie soft skills per le nuove professionalità nel Terzo settore.

I 3 moduli hanno consentito agli studenti di apprendere e di approfondire tematiche specifiche, collaborando con i docenti/esperti in aula che hanno puntato ad un confronto continuo in un ambiente di apprendimento e di formazione (con un convegno iniziale di presentazione La riforma del Terzo settore? Sia una nuova visione del futuro (31/10/2018) – Vita.it, ed uno finale per la restituzione dei risultati, lezioni con docenti ed esperti, testimonianze, business game destinati a risolvere l’analisi dei bisogni delle organizzazioni nostre partner e l’analisi dei risultati con i supervisori) che ha consentito di operare in termini di problem solving, puntando sul confronto, la condivisione ed il mettersi in gioco dei ragazzi, ingredienti essenziali per valorizzare le rispettive capacità individuali. Un ambiente di studio, apprendimento, applicazione e formazione che faciliti il coinvolgimento degli studenti nei processi decisionali innovativi del Welfare di comunità, dove docenti, esperti e stakeholder (pubblici e privati nazionali) interverranno per formare i laureandi e gli operatori di settore, valorizzando le rispettive capacità individuali.
Si è puntato all’introduzione dei processi operativi necessari alle innovazioni dei prodotti/servizi e dei processi per la riorganizzazione del Terzo Settore in un contesto di Welfare circolare, attraverso la risoluzione di casi concreti e reali: dalla presentazione di progetti con la guida dei rappresentanti delle Associaizoni coinvolte, a campagne di raccolta fondi e di promozione con il coinvolgimento delle scuole (progetto “un mare di plastica”)
I risultati raggiunti in aula a conclusione di LET’S GO hanno consentito di ottenere un risultato positivo anche in termini di sbocco occupazionale, poiché gli iscritti che hanno concluso sono stati inseriti nel mondo del lavoro (in Confcooperative Regionale, a Firenze; in Confcooperative Siena, in Save the Children, in 1 Cooperativa di Prato, sempre del circuito Confcooperative S.E.T., in 1 Cooperativa sociale in Sardegna), inoltre è stata  avviata un’attività, con la costituzione dell’Associazione di Promozione Sociale Laecheln “Sorridi puoi” (di cui la nostra studentessa è Presidente).